| Nasa: la Nina da record continuerà fino a marzo |
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| Scritto da Redazione |
| Mercoledì 26 Gennaio 2011 12:08 |
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Washington - Il fenomeno della Nina continuerà a persistere ancora, almeno fino al mese di marzo. La conferma viene dall'Istituto di ricerca sul clima della Nasa e della Columbia University (Iri). Per effetto di questo fenomeno, spiegano gli esperti, tra le aree a rischio alluvione, oltre l'Australia e l'Indonesia, vi sono (da ora fino al mese di aprile) anche la parte meridionale dell'Africa e la parte nord orientale del sud America. Tra le aree a rischio siccità, invece, ci sono tutte le isole del Pacifico comprese nella fascia equatoriale, una zona subequatoriale dell'Africa orientale che va dalla Somalia alla Tanzania, e una fascia che comprende il sud degli Stati Uniti e il nord del Messico. Sul fenomeno è intervenuta da Ginevra anche l'Organizzazione meteorologica mondiale (Omm) secondo la quale, stando agli indicatori atmosferici (pressione a livello del mare, venti, nebulosità) la Nina "sarebbe uno dei fenomeni più potenti del secolo trascorso, mentre gli indicatori oceanici denotano un' intensità da moderata a forte". Tra gli effetti registrati, le devastanti precipitazioni che hanno colpito appunto l'Australia, ma anche la piovosità nettamente superiore alla media in Indonesia e nell'Asia sud-orientale. La Nina è caratterizzata da un raffreddamento dell'oceano Pacifico intertropicale dal lato orientale (cioé davanti le coste del Perù e dell'Ecuador). Per il fenomeno opposto, El
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