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Scritto da ANSA
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Venerdì 16 Dicembre 2011 15:14 |
E' unico in Europa e brevettato da biologi universita' di Pisa PISA - Un vivaio, unico in Europa, per produrre nuove esemplari di Posidonia oceanica e in qualche modo ricollocarli sul fondale marino per rinfoltire le praterie di questa alga tipica del Mediterraneo. E' il risultato di una ricerca condotta da un team di biologi dell'Universita' di Pisa nel laboratorio di biologia marina di Villa Celestina a Castiglioncello (Livorno). I ricercatori hanno anche brevettato il nuovo metodo realizzata anche grazie al contributo di Solvay e della Provincia di Livorno.
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Scritto da Protezione civile
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Venerdì 27 Maggio 2011 12:31 |
Realizzate 50 carte di pericolosità e un database con la bibliografia e la cartografia di settore
Roma - Cosa c’è sotto il mare? E’ a questa domanda che tenta di dare risposta il progetto MaGIC-Marine Geohazards along the Italian Coasts, nato nel 2007 dallo sforzo coordinato di tutta la comunità dei geologi marini italiani per definire gli elementi di pericolosità dei fondali dei mari italiani, mitigare il rischio e gestire le emergenze. A circa 2/3 della durata di progetto, il gruppo di lavoro coordinato dall’Igag-l’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del Consiglio Nazionale delle Ricerche ha presentato oggi, 26 maggio, lo stato dell’arte di MaGIC e i primi risultati raggiunti. Il workshop si è svolto nella sede del Dipartimento della Protezione Civile, che finanzia il progetto nell’ambito di un Accordo di Programma Quadro con il Cnr.
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Scritto da Franca Bonifazi
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Lunedì 21 Febbraio 2011 12:06 |
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Washington - Il disastro della Deepwater, la piattaforma petrolifera a largo del Golfo del Messico esplosa lo scorso anno, ha 'devastato' i fondali, con conseguenze che potranno essere valutate esattamente solo nei prossimi anni. Lo ha affermato una ricercatrice a Washington, nel corso del meeting della American Association for the Advancement of Science. Samantha Joye dell'Universita' della Georgia ha presentato i dati preliminari di una spedizione effettuata sul luogo dell'incidente, ottenuti tramite un sommergivile attrezzato con telecamere che ha navigato nelle vicinanze del pozzo.
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Scritto da Cordis
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Giovedì 24 Febbraio 2011 12:43 |
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Bruxelles - Scienziati in Polonia, Regno Unito e Stati Uniti, dopo aver analizzato campioni di un animale marino raccolti durante una famosa spedizione al Polo Sud nel 1901, hanno scoperto che i pozzi di carbonio polari potrebbero essere in crescita. Secondo il team, i briozoi sono cresciuti in modo regolare fino al 1990, quando la loro crescita è raddoppiata.
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Scritto da Franca Bonifazi
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Martedì 15 Febbraio 2011 12:16 |
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Washington - Le sorgenti vulcaniche sottomarine potrebbero essere molte di piu' di quelle che gli esperti pensano. Lo affermano alcuni ricercatori dell'Universita' di Southampton, che durante una spedizione a largo delle isole Sandwich, nell'Atlantico meridionale, hanno trovato quattro di queste sorgenti in tre anni. I 'deep volcanic vents' sono getti di acqua calda mista a minerali che sgorgano in profondita', e finora gli scienziati ne hanno scoperti 250, in maggioranza lungo catene vulcaniche sottomarine. Quelli trovati dai ricercatori britannici durante le loro spedizioni, spiega il comunicato dell'Universita', si trovano a circa 520 metri sotto il livello del mare, al centro di un cratere vulcanico, e hanno formato colonne di minerali alte fino a tre metri. A scovarle sono state le videocamere sottomarine piazzate sotto la nave oceanografica James Cook.
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