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Scritto da WWF
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Lunedì 07 Febbraio 2011 17:35 |
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Roma - La giornata mondiale delle zone umide ha portato una bellissima notizia. Secondo quanto stabilito dalla direttiva emanata nei giorni scorsi dall'Assessore al Territorio e Ambiente della Regione siciliana, Gianmaria Sparma, le riserve e oasi WWF siciliane Saline di Trapani e Laghi Preola e Gorghi Tondi, insieme ad altre quattro aree sempre siciliane, sono state individuate quali zone umide di particolare importanza internazionale per essere inserite nella lista della Convenzione di Ramsar, il trattato intergovernativo sulla conservazione delle biodiversità che da ben 40 anni riconosce e tutela le zone umide più importanti del mondo.
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Scritto da Franca Bonifazi
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Giovedì 03 Febbraio 2011 15:26 |
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Madrid - Gli embrioni dei ricci di mare possono essere usati per valutare il grado di contaminazione degli estuari marini. Lo afferma uno studio, ancora non pubblicato, di una ricercatrice dell'universita' dei Paesi Baschi di Bilbao. Nello studio sono stati esposti degli embrioni di ricci di mare (Paracentrotus lividus) ai sedimenti del fiume Oiartzun, nei paesi Baschi, per verificare che percentuale di larve soffriva di crescita anormale dopo l'esposizione. La ricerca ha mostrato che le zone interne dell'estuario del fiume erano fortemente contaminate, con un grande rischio di intossicazione per la fauna derivato soprattutto da residui organici e ammoniaca, oltre che da idrocarburi policiclici aromatici. 'Da questi risultati e' emerso che l'uso di biotrial con embrioni di ricci di mare e' molto utile per verificare lo stato di conservazione degli estuari - conclude il comunicato dell'universita' - e che e' molto sensibile all'impatto delle attivita' umane sull'ambiente marino'.
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Scritto da WWF
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Lunedì 29 Marzo 2010 12:44 |
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Roma - Il WWF lancia un segnale di allarme per la moria di vongole segnalata recentemente dai pescatori del Delta del Po. In questi giorni si stanno osservando anche insoliti contingenti di ricci e stelle marine spiaggiati in diversi litorali.
Le cause sono ancora ignote ma, ancora una volta e a distanza di un mese dall’inquinamento da idrocarburi, il Delta del Po, uno degli ambienti più ricchi di biodiversità d’Italia per le sue estensioni di zone umide e lagune, è al centro delle cronache ambientali e, ancora una volta, emerge prepotentemente la sua estrema vulnerabilità.
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Scritto da Franca Bonifazi
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Mercoledì 26 Gennaio 2011 14:49 |
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Bruxelles - Le caratteristiche del sottosuolo sono fondamentali per prevedere il comportamento del delta di un fiume, sia riguardo alla sua formazione sia alle possibili evoluzioni nel corso del tempo. Lo affermano due studi dell'universita' olandese di Delft, pubblicati dalle riviste Geophysical Research Letters e Earth and Planetary Science Letters, in cui viene presentato un modello applicabile ai fiumi per prevederne le evoluzioni.
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