Approfondimenti



Parchi
Dalle oasi WWF l'appello a Clini per salvare il profilo fragile dell'Italia PDF Stampa E-mail
Scritto da Ufficio Stampa WWF   
Mercoledì 16 Maggio 2012 12:06


Il WWF consegna al ministro Clini il DECALOGO SALVA-COSTE con le richieste per proteggerle

RUSH FINALE DELLA CAMPAGNA WWF PER TUTELARE 3 AREE COSTIERE IN SARDEGNA, PUGLIA E VENETO: SI DONA AL 45503 O AGLI SPORTELLI UNICREDIT IN TUTTA ITALIA*

 Un litorale lungo 8.000 chilometri costellato di infrastrutture, porti, stabilimenti balneari, compromesso dall’erosione costiera e dall’inquinamento, con un sistema di aree marine che sono “protette” solo sulla carta, parchi nazionali costieri mai nati e una cronica mancanza di fondi che rischia di relegare le aree protette a una funzione meramente burocratica. E mentre il mondo guarda a Rio+20 ribadendo obiettivi di conservazione che rafforzino la tutela nel nome di uno sviluppo davvero sostenibile, la tutela delle coste e degli ecosistemi marini italiani è davvero in “alto mare”.È la fotografia scattata dal nuovo dossier “Coste: il profilo fragile dell’Italia” consegnato oggi dal WWF al ministro dell’Ambiente Corrado Clini insieme a un decalogo “salva-coste” con le richieste per proteggere le nostre ‘amate sponde’ da una pressione umana sempre più insostenibile e garantire agli italiani un inestimabile patrimonio naturalistico, economico e culturale.

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Parchi eolici offshore: parte a Roma un progetto per definire aree nel Mediterraneo PDF Stampa E-mail
Scritto da Chiara Di Martino   
Lunedì 27 Febbraio 2012 12:26

Roma - Aree marine protette del Mediterraneo e del Mar Nero, si presenta a Roma un progetto europeo. Più di 100 ricercatori europei si riuniranno oggi e domani presso la sede del Cnr a Roma  per avviare un progetto sulla creazione di reti di Aree Marine Protette in Mediterraneo e Mar Nero e verificare la possibilità di realizzare in questi mari piattaforme eoliche offshore. Il progetto si chiama Coconet (Towards COast to COast NETworks of marine protected areas coupled with sea-based wind energy potential) ed è l’unico di questo genere, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro, che sia coordinato da un italiano, il prof. Nando Boero.

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Legge stabilità, Legambiente: le aree marine protette rischiano di chiudere PDF Stampa E-mail
Scritto da Legambiente   
Venerdì 11 Novembre 2011 17:19

Roma - “Con questa finanziaria vengono ridotti della metà i fondi destinati alle aree marine protette che rischiano così di chiudere. Il mare protetto ha già risorse molte scarse, inadeguate a tutelare la biodiversità. L’Italia deve proteggere questo patrimonio naturale e non ridurre una delle poche politiche ambientali di punta per il nostro Paese”. Questo il commento di Antonio Nicoletti, responsabile Aree Protette di Legambiente, riguardo la Legge di Stabilità che oggi ha ottenuto il via libera del Senato.

 
National Geographic:Torre Guaceto, esempio di tutela per il Mediterraneo PDF Stampa E-mail
Scritto da National Geographic   
Martedì 13 Dicembre 2011 15:37

La sfida è stata raccolta nell'Area marina protetta di Torre Guaceto, in Puglia, dove grazie a un accordo con i pescatori si è assistito a un recupero notevole della fauna marina e dell'ecosistema.


Brindisi - In Mediterraneo, culla di civiltà antiche, la pesca è praticata sin dalla preistoria. La piccola pesca tradizionale, pur nella sua attuale natura "commerciale", porta con sé una molteplicità di elementi culturali e storici, accumulatisi nei secoli e tramandati oralmente.Le comunità di pescatori che vivono lungo le coste del Mediterraneo hanno molti tratti in comune, ma anche tantissime peculiarità che rendono il Mediterraneo una realtà straordinaria in termini di diversità culturale (non meno importante ed altrettanto soggetta ad erosione della diversità biologica).La piccola pesca tradizionale sta tuttavia attraversando un periodo di crisi profonda e non sono pochi quelli che ormai la considerano "in via di estinzione” 

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Fotografia di Massimo Gugliucciello

 
Prestigiacomo: "Per le Bocche di Bonifacio forte e ulteriore protezione ambientale” PDF Stampa E-mail
Scritto da ministero ambiente   
Mercoledì 20 Luglio 2011 19:45

Roma - Lo Stretto di Bonifacio e le zone circostanti sono state riconosciute "Area Marina Particolarmente Sensibile" (“Particularly Sensitive Sea Area”), designazione che in considerazione della speciale valenza e fragilità dell’area consente di adottare misure volte a rafforzarne la protezione ambientale. 
Questo il risultato della risoluzione adottata su proposta italo-francese nella 62a Sessione della Commissione per la protezione dell’ambiente marino (MEPC) dell’International Maritime Organization, tenutasi a Londra.

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