Approfondimenti



Biodiversità
Nuova alga invasiva scoperta nel canale di Sicilia PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Arcovio   
Lunedì 03 Giugno 2013 13:25

Roma - Una nuova alga invasiva australiana, la Caulerpa disticophylla, è stata scoperta lungo le coste della Sicilia meridionale. L’individuazione è avvenuta anche grazie al Centro di Educazione Ambientale (CEA) Legambiente di Donnalucata, che ha fatto parte del team internazionale che ha condotto una complessa serie di analisi genetiche e morfologiche per l’identificazione dell’organismo vegetale. Lo studio - dal titolo Identity and origin of a slender Caulerpa taxifolia strain introduced into the Mediterranean Sea (Identità e origine di una linea di Caulerpa taxifolia introdotta nel Mediterraneo) pubblicato nella rivista internazionale Botanica Marina -

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BIODIVERSITA': QUASI UN ANIMALE ITALIANO SU TRE MINACCIATO DI ESTINZIONE PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Arcovio   
Mercoledì 22 Maggio 2013 11:18

Le Liste Rosse, rappresentano a livello mondiale la più completa ed autorevole fonte di informazione sullo stato di conservazione degli organismi viventi sul nostro pianeta.Le Liste Rosse delle specie minacciate rappresentano dei campanelli d’allarme per la protezione della natura e sono uno strumento efficace per valutare la qualità degli habitat.Esse rappresentano uno strumento raffinato che valuta,ogni specie nella sua appropriata categoria in funzione delle esigenze di conservazione a livello mondiale.



Roma - Quasi un animale vertebrato italiano su tre e' minacciato di estinzione, anche se il 50 % circa delle specie di vertebrati italiani non è a rischio di estinzione imminente, e oltre il 55 % di tutte le piante sono in uno stato di conservazione non soddisfacente. Sono questi alcuni dati che, in occasione della Giornata mondiale della Biodiversita', emergono dalla presentazione delle Liste Rosse Nazionali delle Specie animali che si sta svolgendo a Roma, presso il Palazzetto delle Carte Geografiche, coordinata dal Comitato Italiano IUCN (International Union for Conservation of Nature). Le Liste Rosse rappresentano a livello mondiale la piu' completa e autorevole fonte di informazione sullo stato di conservazione degli organismi viventi sul nostro pianeta.

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"Invasori" nel mar Mediterraneo PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Arcovio   
Venerdì 04 Maggio 2012 15:47

Madrid - Sono almeno 955 le specie esotiche presenti nei mari del Mediterraneo, generalmente provenienti da mari piu' caldi. E' quanto sostiene uno studio di un team di biologi della Universidad Autonoma de Madrid (UAM), pubblicato sulla rivista Mediterranean Marine Science. I ricercatori hanno perseguito l'obiettivo di compiere il primo passo per frenare l'omogeneizzazione delle popolazioni di mari e oceani. Il ruolo di 'passaggio' del Mediterraneo si e' intensificato negli ultimi anni, anche a causa delle navi di grandi dimensioni in arrivo da zone remote. In questo modo sono state rotte le precedenti barriere geografiche e sulle carene delle imbarcazioni hanno fatto presa specie di piccole dimensioni, trasportate involontariamente nelle acque del Mediterraneo.

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Microbi sepolti sopravvivano tra la vita e la morte PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberto Inchingolo   
Venerdì 18 Maggio 2012 17:03

Washington - Scoperti sul fondo dell'Oceano Pacifico dei microbi cosi' lenti nel loro metabolismo che potrebbero a malapena essere considerati vivi. I microbi, sepolti sotto uno strato di argilla a 30 metri sotto il fondo del Nord Pacifico, sono infatti cosi' lenti nel nutrirsi che secondo gli scienziati danesi della Aarhus University, autori della scoperta, la loro esistenza potrebbe aiutarci a definire cos'e' vivo e cosa non lo e'. La scoperta e' stata riportata su Science. "Lo strato di argilla in cui abbiamo trovato questi microorganismi si e' depositato circa 86 milioni di anni fa, quindi ci troviamo di fronte a una delle forme di vita piu' vecchie in esistenza" ha detto Hans Røy, biologo a capo del gruppo di ricerca.

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Aumento della CO2, pesci a rischio PDF Stampa E-mail
Scritto da Ufficio Stampa CNR   
Lunedì 16 Gennaio 2012 13:44

Due studi condotti dall’Iamc-Cnr indagano gli effetti negativi sugli organismi marini degli elevati livelli di anidride carbonica negli oceani: disfunzioni nello spostamento e nell’allontanamento dai predatori. Le ricerche sono pubblicate su Biology Letters e Nature Climate Change


Roma - La concentrazione di anidride carbonica negli oceani è in continuo aumento, con potenziali conseguenze negative sulla vita degli organismi marini. Due recenti ricerche, condotte da Paolo Domenici dell’Istituto per l’ambiente marino e costiero del Consiglio nazionale delle ricerche di Oristano (Iamc-Cnr) con i ricercatori della James Cook University e dell’ Università di Oslo, evidenziano effetti deleteri e rischiosi sui pesci, come la perdita della naturale tendenza a spostarsi preferenzialmente su un lato davanti a un ostacolo e di quella ad allontanarsi dall’odore di un predatore.

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