Approfondimenti



Inquinamento
3 tonnellate di catrame rimosse a Levanzo dai volontari di Legambiente PDF Stampa E-mail
Scritto da Ufficio Stampa Legambiente   
Venerdì 17 Maggio 2013 10:20

Roma - Tre tonnellate di catrame rimosse dalla splendida spiaggia rocciosa di Cala Tramontana, a Levanzo, nell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi. E’ il risultato del secondo intervento nell’arcipelago dei gruppi specializzati nella pulizia delle coste a seguito di spiaggiamento di prodotti petroliferi di Legambiente protezione civile.La settimana scorsa, infatti - dopo l’intervento dei volontari di Legambiente a Favignana dove, a gennaio, con condizioni meteo particolarmente difficili, è stata raccolta un tonnellata e mezzo di idrocarburi - l’attività è ripresa a Levanzo, dove lo spiaggiamento di catrame aveva interessato circa 70 mq di costa.

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Un progetto europeo come supporto alle emergenze da inquinamento marino nel Mediterraneo PDF Stampa E-mail
Scritto da Alberto Ribotti, Istituto per l’Ambiente Marino Costiero, Oristano, Efstratios Georgoudis, Department of Merchant Shipping, Ministry of Communications and Works, Lemesos (Cipro)   
Mercoledì 15 Maggio 2013 15:36

Si chiama MEDESS-4MS il progetto europeo dedicato alla prevenzione dei rischi marittimi e al rafforzamento della sicurezza in relazione all'inquinamento da idrocarburi nel Mediterraneo


Roma - MEDESS-4MS (Mediterranean Decision Support System per la Marine Safety) offre un sistema operativo integrato di monitoraggio del mare in tempo reale per la gestione delle emergenze ambientali legate all’inquinamento marino da idrocarburi nel Mediterraneo. Il progetto ha avuto inizio nel febbraio 2012 ed è finanziato dal FESR attraverso il Programma MED (accordo MED2S-MED11-01) per una durata di tre anni. Il Dipartimento della Marina Mercantile del Ministero cipriota delle Comunicazioni e dei Lavori coordina i lavori dei 21 partner mediterranei; il CNR partecipa con l'Istituto per l'Ambiente Marino Costiero (IAMC) di Oristano e l'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima (ISAC) di Roma.

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Ue: piu' di metà acque superficiali in cattiva salute PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Arcovio   
Lunedì 19 Novembre 2012 17:52

Parigi - Piu' della meta' delle acque superficiali dell'Unione Europea non e' in buona salute. Questo e' quanto emerso dal report "European waters - assessment of status and pressures" pubblicato dalla European Environment Agency (Eea) che ha esaminato lo stato di 104 mila fiumi, 19 mila laghi 4 mila corpi d'acqua transitori e costieri degli stati membri della Ue. I risultati hanno mostrato che i corpi d'acqua stanno generalmente migliorando, ma non abbastanza velocemente da incontrare gli obiettivi fissati dalla Water Framework Directive della Ue: solo il 52 per cento dei corpi d'acqua riuscira' infatti a raggiungere un buono status ecologico entro il 2015.

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Mare, la rete di monitoraggio dell'Ambiente scopre nel Tirreno una morìa di delfini PDF Stampa E-mail
Scritto da Ufficio Stampa Legambiente   
Mercoledì 13 Febbraio 2013 17:58

 Il ministro Clini: “Fenomeno preoccupante”. Finora trovate le carcasse di 33 esemplari di stenella. Secondo gli esperti del ministero (università, Asl, Regioni, istituti zooprofilattici, Guardia costiera) la causa potrebbe essere un'infezione batterica.

 Allarme ambientale nei mari italiani: in gennaio e nei primi giorni del mese di febbraio è stata verificata nel Tirreno una mortalità anomala di delfini (stenelle striate) con 33 esemplari spiaggiati tra Toscana, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna. Un dato preoccupante che si discosta fortemente dalla media storica di questo tipo di eventi (meno di 4 animali l’anno).

Il ministero dell'Ambiente sta monitorando da vicino la situazione grazie alla rete scientifica appositamente voluta e finanziata dal dicastero: Università di Pavia, Università di Padova, Asl, Istituti Zooprofilattici e Arpat.

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L'università di Siena valuterà i danni ambientali del naufragio della Concordia PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Arcovio   
Mercoledì 27 Giugno 2012 12:45

Siena - Il dipartimento di Scienze ambientali dell'Universita' di Siena valutera' il danno ambientale causato dal naufragio della nave Costa Concordia all'isola del Giglio. La Regione Toscana attraverso un accordo di collaborazione scientifica ha affidato ai ricercatori dell'Ateneo senese, per i quali e' referente il professor Silvano Focardi, la realizzazione di un progetto di ricerca per una stima del potenziale danno ambientale causato all'ecosistema dell'Arcipelago Toscano. I ricercatori monitoreranno alcune specie di organismi marini che vivono nell'area intorno alla nave, e in altre aree poste a distanza nell'Arcipelago Toscano,

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