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Scritto da Ufficio Stampa WWF
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Giovedì 15 Marzo 2012 18:26 |
Già a quota 100.000 le firme raccolte dal WWF per la petizione “More Fish” http://www.wwf.it/petizionepesca per una Riforma della pesca sostenibile.
Roma - Di fronte ad una crisi profonda dei mari di tutto il mondo e che investe anche il Mediterraneo, dove l’82% delle specie pescate è ormai sovra sfruttato, bisogna essere ottimisti rispetto al fatto che le istituzioni europee e nazionali si battano per una riforma del settore che tenga conto della sostenibilità. Le ripercussioni della pesca eccessiva non riguardano, infatti, solo l’ambiente, ma anche alcune categorie professionali, in particolare quella della pesca artigianale: 65.000 imbarcazioni in tutta la Comunità Europea, di cui la maggior parte proprio nel Mediterraneo e che spesso contribuiscono anche a promuovere il patrimonio culturale ed economico locale.
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Scritto da Ufficio Stampa WWF
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Mercoledì 14 Marzo 2012 15:12 |
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Roma - Lo stato di crisi delle risorse di pesca in molta parte degli Oceani riguarda anche il mare nostrum: l’82% delle specie pescate in Mediterraneo è sovra sfruttato e le ripercussioni si fanno sentire soprattutto su alcune categorie professionali. Si può dire, infatti, che oltre a tonno rosso, pesce spada, nasello e triglie a rischio ci siano anche i pescatori artigianali del Mediterraneo con la loro flotta di 65.000 imbarcazioni in tutta la Comunità Europea (di cui la maggior parte proprio nel Mediterraneo): sebbene non invadano le piazze, questi professionisti vivono sulla propria pelle gli effetti nefasti della pesca industriale e dei suoi metodi non sostenibili.
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Scritto da Wwf
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Giovedì 15 Dicembre 2011 16:31 |
DOMANI A BRUXELLES RADUNO WWF DI “PESCI INNAMORATI” PER CONVINCERE I MINISTRI UE A RIDURRE LE QUOTE DI PESCA E LASCIARLI RIPRODURRE
Roma - Un raduno di pesci e animali marini “innamorati” che baciano e abbracciano i passanti, per chiedere, sotto l’ironico slogan di “More Sex, Yes!”, la possibilità di riprodursi attraverso la riduzione delle quote di pesca e il conseguente ripristino degli stock, impoveriti da oltre vent’anni di pesca eccessiva.
Lo organizza il WWF domani sotto la sede del Consiglio UE di Bruxelles dove i ministri della Pesca si riuniranno per decidere le opportunità del settore per il prossimo anno. Il WWF invita a rispettare la proposta della Commissione UE, basata sui miglioripareri scientifici, |
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Scritto da wwf
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Mercoledì 25 Gennaio 2012 12:31 |
SUBITO LA RIFORMA UE PER SALVARE PESCE E PESCA Roma - Pescherecci europei in alto mare alla “conquista” degli oceani del mondo, con un’attività di pesca che in 60 anni, e in particolare dagli anni Ottanta, è diventata sempre più insostenibile. È l’immagine che emerge dal nuovo rapporto WWF “L’espansione delle flotte europee ed internazionali nell’oceano dal 1950 ad oggi”, corredato da una mappa animata pubblicata su www.wwf.it, che mostra come le flotte europee siano tra quelle che si sono spinte più lontano nei mari del mondo per pescare e trovare nuovi stock di pesce totalmente ignoti a noi consumatori, con un’intensità sempre maggiore e spesso al limite della sostenibilità e potenzialmente della legalità.
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Scritto da Giovanna Miceli
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Giovedì 27 Ottobre 2011 14:57 |
Catania - Un gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze Biologiche dell'Università di Catania, con a capo la ricercatrice Anna Maria Pappalardo e il professore De Pinto, ha scoperto i marcatori molecolari che permettono di riconoscere la provenienza geografica delle carni del pesce spada. La ricerca è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica PlosOne.
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