Marescienza

Agrigento, la suggestiva spiaggia di scala dei turchi

Agrigento, città ricca di storia e cultura, è conosciuta per la splendida Valle dei Templi, per l’importante Festa del Mandorlo in Fiore, assolutamente da non perdere, e anche per la suggestiva spiaggia della Scala dei Turchi, ormai sempre più nota a livello internazionale anche grazie a un’intensa attività di promozione turistica, che porta qui ogni anno migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo, e al fatto di essere stata scenario di diversi videoclip musicali di noti cantanti e set fotografico di numerosi brand di alta moda che hanno scelto questo incantevole scenario per le loro campagne pubblicitarie.

Scala dei turchiLa Scala dei Turchi deve il suo nome alla sua forma ondulata e irregolare, con una frastagliatura a tratti dolce a tratti aspra, che ricorda appunto una scala. In passato il luogo era spesso oggetto di incursioni da parte dei pirati turchi che si riparavano in questa zona perché era considerata un approdo sicuro e al riparo dei venti che accompagnavano le pericolose burrasche invernali.

È costituita essenzialmente da una parete rocciosa, detta falesia, di marna bianca calcarea e argillosa che si erge a picco sul mare nel tratto di costa che va da Porto Empedocle a Realmonte, territorio a cui la spiaggia appartiene.

La scogliera bianca e particolarmente luminosa a causa del riflesso dei raggi solari fa di questo luogo un posto incantevole che deve la sua notorietà anche grazie ai romanzi con protagonista il Commissario Montalbano scritti dall’autore empedoclino Andrea Camilleri.

Dalla bianca scogliera lo scenario che si può ammirare è mozzafiato; da qui è infatti possibile ammirare il paesaggio che va dalla costa agrigentina fino a Capo Rossello, sede di un faro ancora funzionante che illumina quel tratto di mare, come a volere invitare ancora oggi i pirati turchi ad approdare sulla spiaggia di Lido Rossello.

A tal proposito, il turista che si trova a passare da queste parti non può mancare di conoscere la suggestiva leggenda legata a Capo Rossello e alla Scala. La leggenda in questione, che narra la storia d’amore di due giovani del luogo, Rosalia e Peppe, nasce dalla presenza di un grosso scoglio, chiamato appunto “u scoglio do zitu e a zita”, che appare come l’unione di due scogli attraverso una sottile lingua di roccia.

U zitu e a zita erano due bellissimi innamorati, ma ostacolati dal padre di lei, un ricco signore di Realmonte, che non vedeva di buon occhio il giovane che era un umile operaio. I due ragazzi continuavano ad incontrarsi furtivamente sulla spiaggia di Capo Rossello vicino alla candida Scala dei Turchi. Ma una strega invidiosa del loro amore li spiava dall’alto del lido, finché un giorno li maledisse augurandogli di morire tra le onde ed essere trasformati in pietra. Purtroppo il sortilegio riuscì perché Rosalia e Peppe, continuamente ostacolati dal padre di lei, decisero di togliersi la vita di notte buttandosi a capofitto dalla Punta di Monte Rossello. Fu così che nel punto esatto dove i due trovarono orribile morte apparvero due scogli.

Fonte foto by Vegafi (Own work) [Public domain], via Wikimedia Commons.

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