Vacanze in barca in estate in sicurezza: i consigli per i diportisti

Vacanze in barca in estate in sicurezza: i consigli per i diportisti

15/04/2021 Off Di Marescienza

Anche quest’anno le vacanze in barca saranno tra le più richieste in tempo di pandemia. Un trend che sarà in aumento rispetto allo scorso anno, secondo gli esperti del settore del charter nautico, che prevede salire soprattutto la presenza di diportisti stranieri in Italia, rispetto allo scarno 14% registrato nel 2020 (un diportista straniero su 10, in pratica). Tra le mete preferite figurano in testa la nostra penisola, ma anche la Croazia e la Grecia, quest’ultima particolarmente gettonata per le sue isole covid free.

Il dato che più fa ben sperare per la ripresa dell’intero comparto, è il numero crescente di diportisti alle prime esperienze. Il mercato delle patenti nautiche, specie durante il periodo post-lockdown tra agosto e ottobre 2020, ha segnato una netta ripresa, secondo l’associazione di categoria Confarca: il che vuole che, quest’estate, saranno in molti a salpare le ancore per il loro primo viaggio estivo in barca alla scoperta delle coste italiane e, più in generale, del Mediterraneo.

Vacanze in barca sicure: cosa c’è da sapere

Vacanza in barca a vela o a motore per delle vere e proprie mini crociere lontani dalla terraferma e in special modo dal rischio assembramenti, per godere appieno delle proprietà benefiche del mare e gustarsi il meritato relax. Prima di salire in barca, però, è necessario quali sono le regole basilari da seguire per la sicurezza dell’intero equipaggio. Ogni anno, infatti, si verificano incidenti per mancanza di sicurezza o per negligenze che sarebbero facilmente scongiurabili, se solo si seguissero alcuni piccoli accorgimenti.  Vediamo quali.

La prima regola importante da ricordare è di eseguire in maniera corretta il carteggio nautico, ovvero come il tracciamento e la misurazione della rotta, delle distanze e delle coordinate. La distanza va calcolata in base al miglio marino (vedi quanto è un miglio e perché è importante conoscerlo), ed è fondamentale per calcolare quanto carburante occorrerà per arrivare a destinazione ed in tempi di percorrenza. Per stabilire rotte, aree di sosta e rade cui potersi fermare durante i viaggi in barca, è consigliabile munirsi del portolano, ovvero la guida per i diportisti su cui vengono indicate località balneari, eventuali pericoli che possono insidiarsi durante la navigazione e chiare indicazioni sugli ingressi nei porti e sull’ancoraggio.

Meteo e velocità quando si va in barca: le regole fondamentali

Le condizioni metereologiche sono un altro fattore da non sottovalutare durante la navigazione. Il mare, si sa, può cambiare rapidamente, e molto dipende dalle condizioni del vento. La misurazione preventiva degli eventuali pericoli derivanti dalla sua forza è di sicuro la scelta più giusta per chi intende mettersi in barca. Per farla, occorre dare un’occhiata ai gradi della Scala Beaufort, (scopri qui come misurarla) la classificazione che da 0 a 12 dà indicazioni chiare sulla velocità del vento e, conseguenzialmente, dell’altezza delle onde che si possono avere di fronte durante la navigazione.

Ultimo aspetto, non di poco conto, è la velocità di navigazione del natante. Ogni anno, durante il periodo ferragostano, in Italia si verificano numerosi incidenti nelle aree d’ormeggio causati dai gesti sconsiderati di chi sulla propria barca non rispetta i limiti di velocità previsti dal Codice di Navigazione.

Ad esempio, in prossimità delle coste, il limite di velocità è fissato attorno ai 10 nodi per tutte le barche che navigano entro i 1000 metri dalle spiagge e 500 metri. Oltre ad avere particolare prudenza quando si entra in aree come rade e calette frequentate dai diportisti, è opportuno dare un’occhiata ai limiti di velocità segnalati dalla Capitaneria di Porto, che possono variare a seconda delle località, oppure segnalati all’interno delle Pagine Azzurre, il portolano italiano.